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 A CENA CON CHRISTIAN PAVANI E JULIO TROVATO 
Senza timore di smentita, si può certamente dire che il derby Virtus/Fortitudo ha fatto aumentare l’interesse per il basket non solo a Bologna ma in Italia. Così la pensano anche gli ospiti di questa sera di Pensare Basket, Christian Pavani e Julio Trovato, i General Manager di Fortitudo e di Virtus.
L’audience televisiva su Sky e le TV private, il rilievo sulla stampa locale e nazionale, oltre ai novemila stipati all’Unipol Arena, lo testimoniano abbondantemente.
E non è stato e non deve essere considerato questo un punto di arrivo, ma semmai un punto di partenza (o ripartenza): il rinnovato interesse è proseguito e prosegue, ed ha portato ancora una volta alla ribalta Basket City, Bologna con le sue plurititolate squadre di pallacanestro che hanno fatto la storia del basket Italiano.
Ed è stato un bel messaggio, una bella promozione per questo meraviglioso ed avvincente sport.
E’ da qui che parte la serata, piacevolissima, con Christian Pavani e Julio Trovato. Che non sono qui a scontrarsi e rivaleggiare in un derby oltre il parquet, ma bensì a ragionare con Pensare Basket sulla situazione ed i problemi della pallacanestro bolognese ed italiana. E le idee e le proposte dei due General Manager sono spesso concordanti.
La loro esperienza manageriale e profonda conoscenza delle problematiche del nostro basket li porta, entrambi, a chiedere con urgenza un ripensamento ed una revisione di parecchie assurde regole oggi in vigore.
Pavani e Trovato concordano, in particolare, sulla necessità di rivedere senza ulteriori rinvii le formule dei campionati di A1 e A2, sia in materia di promozioni/retrocessioni, sia in materia di numero e requisiti delle squadre partecipanti, nonchè nel numero degli stranieri.
E concordano, ancora, sulla necessità di rivedere i criteri che regolano la rappresentatività dei club in ambito FIP: non va bene un club un voto, indipendentemente dalle dimensioni e dal “valore” che il club porta con sé (economico, di pubblico, di storia, di territorio). E’ una regola che, a loro avviso, frena, ha impedito ed impedisce nuove e più lungimiranti politiche ed azioni per lo sviluppo del movimento.
L’immobilismo (o il disinteresse?) delle istituzioni che governano il nostro basket di fatto impedisce o limita grandemente la possibilità di attirare nuove risorse e pubblico e, conseguentemente, di alzare il livello del gioco e dello spettacolo.
A Pavani e Trovato non mancano certo le idee e le proposte, ma quello che loro manca, proprio per quella contestata regola “paritaria”, è il potere contrattuale là dove debbono essere prese le decisioni.
Ovviamente, l’accordo e la condivisione dei pareri dei due ospiti finisce quando viene a parlare dei loro club, di Virtus e Fortitudo.
La promozione è per una soltanto ed entrambi la vogliono, o la meglio la vorrebbero, così come la vogliono i loro, giocatori, gli allenatori, i dirigenti, i proprietari e gli sponsor. Ma ci sono naturalmente anche le altre squadre con le quali fare i conti, come Verona e Biella, per loro le più probabili e forti contendenti. Il cammino sarà dunque lungo e difficile, soprattutto quando si dovrà giocare ogni due o tre giorni, nei play-off.
Play-off nei quali, sembra ormai scontato, la Virtus giocherà “in casa” al Paladozza per l’indisponibilità dell’Unipol Arena. Non è invece ancora definito se il prossimo derby, in “casa” Fortitudo si giocherà (non per soldi ma per denaro) all’Unipol Arena, come proposto da Sabatini.
E a proposito di Sabatini, Trovato informa i presenti che il contratto che lega la Virtus all’Unipol Arena scade il prossimo giugno. Una notizia. E dopo? Si vedrà!
Inutile chiedere di nuovi acquisti e/o sostituzioni, nomi che girano e in che ruoli: bocche giustamente cucite, non solo perché non di loro competenza. Alla prossima, cari amici di Pensare Basket.
Il Segretario di Pensare Basket, Andrea Sandonati
Per vedere le foto della cena andate a: https://www.dropbox.com/sh/hcczcgmppag02yj/AADaBrY674SNAuZZaNufYGqca?dl=0
 
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