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 A CENA CON MATTEO BONICIOLLI 
E’ ancora di malumore Matteo Boniciolli. E’ ancora arrabbiato per la prova dei suoi ad Imola. Una sconfitta che non può essere giustificata dall’assenza di Candi (però basta infortuni!! Possibile tutti alla Fortitudo?).

Una sconfitta che, comunque, non incide più di tanto sulla situazione, secondo lui più che positiva, tenendo conto sia delle ripetute assenze di giocatori importanti, sia del calendario, tutt’altro che favorevole per la Fortitudo in questo inizio campionato.
Un campionato che - ci tiene a ricordarlo - prevede una lunga fase di play-off, praticamente un altro campionato, dove si gioca ogni due giorni contro le squadre risultate più forti. Ed è lì che è importante arrivarci pronti, fisicamente e mentalmente.
Adesso è ancora presto per fare pronostici sulle finaliste per i play-off, bisogna aspettare almeno gennaio e la fine del girone di andata. Tenendo conto anche degli eventuali nuovi inserimenti e sostituzioni consentiti dai vigenti regolamenti. A proposito dei quali, complicatissimi, occorre tutta la competenza di Paolo Marino per spiegarli ai presenti.
Per Matteo Boniciolli le due bolognesi dovrebbero comunque senz’altro essere tra le squadre che disputeranno i play-off.
Mai noioso né fumoso, Matteo Boniciolli è sempre chiaro e diretto nei suoi giudizi e nelle sue opinioni. Sia quando parla dei suoi giocatori, sia quando parla di quelli che giocano o hanno giocato nei nostri campionati (Alessandro Gentile, ad esempio, del quale è appena giunta la notizia dell’interruzione del suo rapporto con l’Armani di Milano! Una decisione che doveva essere presa ben prima!).
Chiaro e diretto anche quando parla ed esprime le sue valutazioni ed opinioni su altri allenatori, anche famosi.
Ma preferisce parlare e raccontare di sé e della sua lunga carriera Matteo. Ricordare le sue passate esperienze, squadre, giocatori e allenatori con i quali ha condiviso giornate buone e meno buone, non possono mancare i riferimenti a Bogdan Tanievic, per lui sempre un maestro e un amico. E nei ricordi legati a Tanievic Matteo racconta episodi e pericoli corsi, anche da lui personalmente, per aiutare giocatori ed amici durante il periodo delle guerre jugoslave degli anni ’90.
Un doloroso e toccante momento in un serata per il resto allegra e vivace. Come quando Matteo ricorda il periodo trascorso ad allenare ad Astana, in Kazakistan, con temperature di -40 gradi, e fino a -52, e dove ha incontrato un connazionale che, per premunirsi contro il rischio di restare bloccato in caso di “colpi di stato” o possibili disordini, aveva sempre pronto in tasca un biglietto del treno per arrivare al più vicino confine, la Cina.
Per concludere, e tornando al presente, Matteo ribadisce la sua soddisfazione per essere l’allenatore della Fortitudo.
Conosce i suoi limiti ed i suoi difetti Matteo, e non li nasconde, ma pretende rispetto della sua persona e della sua professionalità. Uno dei motivi per cui ha accettato di continuare la sua esperienza con la Fortitudo, anche rinunciando ad offerte economicamente più vantaggiose, è proprio perché qui ha trovato un ambiente dove sono rispettati i ruoli e gli ambiti di sua competenza.
Ed alla Fortitudo, dice, resterebbe volentieri anche in futuro, a prescindere dal risultato del campionato, promozione o non promozione, non solo per la città e per i tifosi, ma proprio perché qui viene riconosciuto e rispettato il suo ruolo tecnico, anche dalla proprietà: e non è sempre così scontato!
Il Segretario di Pensare Basket, Andrea Sandonati
Per visualizzare le foto della serata vai a https://www.dropbox.com/home/Cena%20con%20Matteo%20Boniciolli
 
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