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 A CENA CON CLAUDIO VANDONI 

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All’indomani della sfortunata sconfitta casalinga con la prima in classifica Gsa Udine, Claudio Vandoni, gradito ospite di Pensare basket, chiede aiuto ai presenti per trovare chi porta sfiga e per indirizzarlo verso altri lidi: la serie di infortuni che dall’estate lo priva di giocatori importanti del suo quintetto sono infatti talmente “inusuali” e banali da far pensare all’opera di un malefico folletto.

I virtussini presenti si dichiarano subito innocenti: andate a cercarlo altrove lo sfigatore, la Virtus la vuole una Fortitudo di nuovo in serie A (magari per vincere di venti!). A Bologna ed alla Virtus farebbe un gran bene, Vandoni è d’accordo.
Poi, stimolato da Roberto Martini e da uno scatenato Roberto Picone, Vandoni si racconta e racconta le sue esperienze con il basket femminile e maschile, con il basket italiano e quello NCCA.
E sono tanti i ricordi e gli episodi che Claudio racconta sulla sua esperienza negli USA con Larry Brown, di cui è stato assistente al college di Ucla e alla Kansas University. Un mondo ed un basket molto lontano ed “avanti” rispetto al nostro e nel quale Vandoni avrebbe potuto benissimo inserirsi se avesse accettato l’offerta di Kansas anziché privilegiare gli aspetti e gli affetti familiari.
Sulle scelte fatte, giuste o sbagliate, Claudio non ha comunque tentennamenti: la sua dimensione umana, la sua visione della vita e dei valori veramente importanti lo rendono sereno e saldo nell’affrontare le situazioni e le difficoltà, non solo professionali, che gli si sono presentate e si presentano. E’ questo un aspetto che più volte emerge nella serata e nel suo raccontare.
Se è pur vero che si ride e ci si diverte con i racconti degli scherzi di Larry Brown e delle esuberanze di giocatori ed allenatori con cheerleaders (non tutte educande), è quando si parla della vita e degli uomini, dentro e fuori dai campi di basket, che Claudio Vandoni fa emergere la sua dimensione e le sue qualità umane. Qualità, come la franchezza ed il coraggio di decidere assumendosi la responsabilità delle scelte, che nel mondo dello sport e della pallacanestro non trovano sempre adeguati riconoscimenti, anzi spesso tutt’altro.
Nella serata si spazia così dalle “esuberanze” di Larry Brown e di Willie Sojourner alle qualità personali ed umane di Giancarlo Primo e di Roberto Brunamonti. Un allenatore ed un giocatore, questi ultimi, che hanno segnato in maniera importante la vita professionale di Claudio Vandoni e che restano per lui due punti di riferimento non solo per gli aspetti tecnici, ma per la personalità ed i valori che di cui erano e sono portatori.
Così come Antonio “Toto” Bulgheroni, altro “totem” per Claudio, anche per il suo impegno in campo sociale ed umanitario: come Claudio sostenitore delle iniziative in favore dell’AIRC.
Ma nella serata non mancano i ricordi ed i racconti delle esperienze e dei risultati di Vandoni con il basket femminile della Geas Sesto San Giovanni e della Nazionale, nonchè con quello maschile sulle tante prestigiose piazze italiane nelle quali ha allenato: Roma, Livorno, Rimini, Pavia, Rieti e, oggi, Bologna con la Fortitudo.
Una Fortitudo che non riesce ancora ad avere la squadra al completo per i vari infortuni che fin dall’estate la perseguitano e che costringono l’allenatore ad inventare e tentare sempre soluzioni diverse.
L’avere per lungo tempo fuori squadra giocatori importanti e fondamentali come Lamma, Montano, Sorrentino e Samoggia ha evidentemente inciso negativamente sui risultati, ma ha almeno positivamente favorito, grazie agli insegnamenti ed all’impegno di Vandoni, la crescita di giovani come Candi e Raucci.
Con il rientro di tutti i titolari si confida e si attendono ora le vittorie necessarie per contendere la promozione alle altre squadre forti del torneo: Udine, Montichiari, e Cento in primis.
A questo auspicio si associano ovviamente i soci di Pensare Basket, che pure si riconoscono e si uniscono a Claudio Vandoni nell’impegno a favore dell’AIRC.
Nelle prossime riunioni Pensare Basket sceglierà come ed in che tempi onorare questo impegno per l’AIRC..
Si conclude così con questa promessa una piacevole serata che, per i soci di Pensare Basket, almeno per quelli che non lo conoscevano già da prima, è stata anche una bella opportunità per apprezzare l’allenatore e l’uomo Claudio Vandoni, che qui si ringrazia per l’averla resa possibile con la sua partecipazione.

Il Segretario di Pensare Basket, Andrea Sandonati



 
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